
“Saluto romano” Le sentenze della Cassazione n. 453 del 2026 e della Corte d’Appello di Venezia n. 3076 del 2025
La Corte di Cassazione il 27/05/2026 ha rigettato il ricorso avverso la sentenza della Corte d’Appello di Venezia del 23/10/2025, che in riforma della sentenza del Tribunale di Verona in data 17/11/2022 aveva condannato a sei mesi di reclusione ed euro 250 di multa (pena sospesa) A.B., all’epoca consigliere comunale di Verona, che – nel corso di una seduta del Consiglio comunale nel luglio 2018 – si era rivolto alle attiviste del movimento Non Una di Meno facendo il “saluto romano”.
La vicenda si inserisce nel quadro delle decisioni della Suprema Corte in materia di reati relativi a manifestazioni pubbliche, e in particolare a gestualità richiamanti il disciolto partito fascista (art.5 L.n.645/1952 Legge Scelba – art.2 d.l.n.122/1993 Legge Mancino).










