
Ne bis in idem per il potere di revisione costituzionale, se il Referendum che mirava ad un giudice terzo ed imparziale ripete la trama dell’attuale art. 111 Cost.? di Carlo Morselli
L’argomento delle necessità di un giudice terzo ed imparziale
L’individuazione di un giudice terzo e imparziale rappresenta uno dei principali argomenti a sostegno del SI al Referendum sulla riforma costituzionale, appena concluso[1]. I fautori ritengono di attuare il giusto processo, operando una separazione netta delle carriere (dei magistrati) e riducendo l’influenza delle correnti interne alla magistratura e ponendo accusa e difesa su un piano paritario (ciò che, però, la normativa sulle le cc.dd. indagini difensive ha già ampiamente considerato[2])










