Premessa di Antonio Balsamo

Esattamente 25 anni fa, il 15 novembre 2000, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava a New York la Convenzione contro la Criminalità organizzata transnazionale, che veniva poi aperta alla firma il 12 dicembre 2000 a Palermo.

Oggi, la Convenzione di Palermo è divenuta una normativa armonizzata autenticamente universale, cui aderiscono 194 Parti (a fronte di 193 Stati membri delle Nazioni Unite). Essa appare sempre più come uno strumento progettato guardando al futuro: rappresenta la base giuridica per tutte le più avanzate tecniche di indagine, interpretazioni giurisprudenziali, esperienze di cooperazione giudiziaria internazionale, riguardanti le più diverse forme di criminalità su base collettiva, dalla mafia alla tratta di esseri umani, dal cybercrime al terrorismo, dalla criminalità ambientale a quella economica.

Al tempo stesso, la data del 15 novembre di ogni anno è stata dichiarata “Giornata internazionale per la prevenzione e la lotta contro tutte le forme di criminalità organizzata transnazionale” con la risoluzione 78/267, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 21 marzo 2024, che rende uno speciale tributo a “tutte quelle persone, come il giudice Giovanni Falcone, il cui lavoro e sacrificio hanno aperto la strada all’adozione della Convenzione”, ed evidenzia “che la loro eredità continua a vivere attraverso il nostro impegno globale nella prevenzione e nella lotta alla criminalità organizzata”.

La celebrazione di tale giornata è stata annunciata, quest’anno, presso la sede di Vienna delle Nazioni Unite, con l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un intervento che si pone in linea con le idee di grandi eroi civili, come Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, che rappresentano il volto più nobile della storia recente del nostro Paese agli occhi della comunità internazionale.

Abbiamo pensato di celebrare anche noi questa giornata pubblicando, da oggi al 12 dicembre (data in cui la Convenzione di Palermo è stata aperta alla firma nel 2000) una serie di contributi sui temi e le sfide più attuali della lotta alla criminalità organizzata.

Iniziamo con un articolo di Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, sul progetto “Liberi di scegliere”, che rappresenta una delle più significative innovazioni nelle strategie della lotta alla mafia oggi.

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